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Premessa

 Il coordinamento veneto delle strutture terapeutiche raccoglie le realtà del privato sociale non profit sorte nella Regione Veneto sulla base della mutualità, della cooperazione e della solidarietà.

Le realtà associate realizzano un importante servizio pubblico:Premessa Il coordinamento veneto delle strutture terapeutiche raccoglie le realtà del privato sociale non profit sorte nella Regione Veneto sulla base della mutualità, della cooperazione e della solidarietà.

Le realtà associate realizzano un. importante servizio pubblico:Premessa Il coordinamento veneto delle strutture terapeutiche raccoglie le realtà del privato sociale non profit sorte nella Regione Veneto sulla base della mutualità, della cooperazione e della solidarietà.

Le realtà associate realizzano un importante servizio pubblico:

- a copertura di settori che l'amministrazione pubblica é impossibilitata a servire.

- ad integrazione di modalità operative che recepiscano non soltanto l'aspetto tecnico professionale della terapia e dell'assistenza ma anche e soprattutto, gli aspetti educativi umani e personali.

- a copertura di settori che l'amministrazione pubblica é impossibilitata a servire.

- ad integrazione di modalità operative che recepiscano non soltanto l'aspetto tecnico professionale della terapia e dell'assistenza ma anche e soprattutto, gli aspetti educativi umani e personali.

Il Covest sottolinea l'esperienza acquisita in tanti anni di servizio all'emarginazione sociale giovanile.

Nel corso della sua pluriennale esperienza, il Covest ha elaborato proposte di notevole livello professionale e di grande impatto sociale, con un coinvolgimento personale e con impostazioni ideali e metodologiche capaci di confrontarsi con il nuovo pur mantenendo intatti l'ispirazione originale e il rispetto della pluralità delle metodologie attuate.

Il Covest persegue l'obiettivo di una azione coordinata con le istituzioni pubbliche socio sanitarie e gli enti locali, allo scopo di realizzare, nella Regione Veneto, una rete di servizi socio assistenziali e di attività di prevenzione che sia adeguato alla qualità delle odierne esigenze sociali così come l'evoluzione socio culturale ed economica va evidenziando nel tempo.

I programmi di prevenzione e terapia sono realizzati nel rispetto della legislazione nazionale e regionale, mediante progetti mirati e coordinati tesi a valorizzare un approccio professionale e solidaristico verso il disagio giovanile nelle sue varie modalità di espressione, superando soluzioni inadeguate, improvvisazioni, sovrapposizioni o sprechi di risorse. Nella realizzazione della Rete Sociale dei servizi il primato è dato alla persona nella sua globalità, con una contestuale attenzione all'ambiente familiare e sociale.

Il Covest e le realtà associate recepiscono la diversità e la pluralità di metodologie come un' utile risorsa, e tendono a favorire lo scambio costruttivo di esperienze, senza esclusivismi e pregiudiziali che non siano quelli del miglioramento effettivo del servizio alla persona. li numero elevato di servizi pubblici e privati che la Regione Veneto é oggi in grado di assicurare, presuppone la nazionalizzazione, la programmazione, il consolidamento delle attività e delle risorse.

L'attivazione di nuovi interventi é dal Covest associata ad una programmazione mirata e condivisa che risponda in modo adeguato all'urgenza e alla complessità del disagio e del bisogno.

Le comunità del Covest, salvaguardando il diritto all'anonimato, sono disponibili a fornire tutti i dati statistici di cui sono in possesso; a raccoglierli, ad elaborarli e a metterli a disposizione secondo modalità concordate in modo tale da consentire la ricerca scientifica e lo studio comparato e critico delle diverse metodologie e dei risultati conseguiti.

Senza mortificare l'innovazione, la sperimentazione e la creatività che hanno caratterizzato e caratterizzano l'attuale dinamica delle Comunità Terapeutiche venete, occorre far tesoro delle esperienze metodologiche maturate e delle valutazioni scientifiche che hanno accompagnato gli interventi terapeutici.

Nella istituzione di nuovi servizi si dovrà tener conto di opportuni e condivisi strumenti di valutazione scientifica e della integrazione con le risorse già in atto, privilegiando quei progetti che hanno come obiettivo settori socio assistenziali ancora non serviti.

li Covest promuove e privilegia soluzioni condivise e consorziate fra le strutture che fanno parte del coordinamento.

il Covest ha colto e coglie l'attuale dimensione planetaria delle problematiche giovanili; è presente e collabora a progetti e a programmi di confronto e di scambio con stati, associazioni e organizzazioni sovrannazionali.

Il Covest è attivo con il governo, il dipartimento affari sociali, il Ministero della sanità, il Ministero di grazia e giustizia, il Ministero del lavoro, il Ministero degli interni, le Prefetture, la Regione Veneto, le Università, le Province, le UU.LL.SS.SS., i Comuni e le autorità giudiziarie.

Il Covest richiama la propria disponibilità a concorrere con gli enti pubblici e privati, per la programmazione, la realizzazione e la verifica di competenti e qualificati progetti di prevenzione, di cura e di reinserimento sociale.

Allo stesso modo, il Covest è disponibile a collaborare con gli organismi istituzionali del Veneto per coadiuvarli negli accertamenti per il rilascio di nuove autorizzazioni al funzionamento e di iscrizione all'albo regionale.

Le Comunità consorziate sono impegnate a farsi promotrici di nuovi progetti mirati di intervento, tali da assicurare il miglioramento della rete di servizi sociali rispettosi delle strutture già in essere e dei legittimi obiettivi di altre realtà del territorio.

La realizzazione coordinata -della Rete di Servizi Sociali é attuata e periodicamente verificata avendo presente l'evoluzione della cultura socio-sanitaria.

Il Covest concorre alla elaborazione e all'approfondimento della cultura socio-sanitaria secondo i principi della solidarietà mediante un confronto continuo a più livelli con le forze politiche e amministrative. Le comunità coordinate sono impegnate a far emergere le priorità che nella nostra civiltà umanistica hanno la rappresentanza e la difesa dei deboli e degli emarginati e la cultura del servizio e dell'aiuto reciproco.

Per favorire il miglioramento di una politica di solidarietà sociale, il Covest ricerca nuove forme di collaborazione con le realtà socialmente rappresentative e strategicamente convergenti: le associazioni del volontariato civile e religioso, i sindacati, le forze politiche che di volta in volta assicurano attenzione per i problemi della sofferenza e della marginalità.