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Progetto Educativo

Progetto Educativo e regolarizzazione della personale posizione legale e riabilitativa

Molti dei giovani ospiti della comunitą, nel loro drammatico trascorso, sono incorsi in procedimenti penali. Le comunitą del Covest sostengono attivamente il giovane verso il definitivo riordino e il superamento delle pendenze legali in essere.

Le comunitą del Covest sono impegnate nell' assicurare al giovane ospite una adeguata assistenza legale e formativa:

- nel ripensare o nel rielaborare comportamenti trasgressivi e devianti superando il loro significato distruttivo

- nell' assumere iniziative di consulenza e patrocinio legale tale da agevolare il raggiungimento di una adeguata soluzione delle pendenze giudiziarie in vista di una completa riabilitazione sociale.

L'assistenza legale č promossa esclusivamente con obbiettivi educativi, al riparo da pietismi, confusivitą e condiscendenze verso precedenti modelli comportamentali inadeguati e illegali.

Mettere ordine nelle vicende trascorse é scegliere uno stile di vita finalizzato alla corretta partecipazione sociale anche come condivisione delle regole e come contributo personale al bene comune.

Con questo spirito le comunitą -consociate sono aperte a iniziative ed esperienze sostitutive dei carcere.

Fino ad oggi si é registrata una grave sconnessione fra il lavoro che compiono le forze dell'ordine, la magistratura (specie i Magistrati di sorveglianza) e i servizi socio-educativi-assistenziali preposti al recupero e alla risocializzazione del giovane incorso in procedimenti giudiziari.

Le comunitą del Covest evidenziano questa carenze di collegamento organico che altro non producono se non l'effetto di un sentimento di rassegnazione di fronte ai numerosi fallimenti e al conseguente inasprimento delle pene comminate per i casi di recidiva. E' motivo di preoccupazione da parte delle comunitą Covest constatare che i riferimenti normativi del nuovo ordinamento penitenziario si prestano ad applicazioni poco chiare. In taluni casi, al di lą del principio indiscusso della discrezionalitą dell'autoritą giudicante cui spetta ogni decisione in materia, esso si presta ad interpretazioni disomogenee, come si evince, a titolo di esempio, dalle diverse modalitą applicative degli arresti domiciliari presso le Strutture Terapeutiche.

Alcuni magistrati intendono il provvedimento di restrizione vincolato alla mera permanenza nella struttura, intesa pił come luogo fisico che come programma terapeutico e di reinserimento sociale.

Le strutture terapeutiche, viceversa, per poter svolgere appieno il programma terapeutico anche nei confronti di chi é soggetto agli arresti domiciliari, richiedono un'interpretazione estensiva del provvedimento, tale da consentire lo svolgimento di attivitą educative esterne a carattere socio-riabilitativo, offrendo le necessarie garanzie da parte degli operatori della struttura.

Altri magistrati, in accordo con questa tesi, hanno autorizzato il tossicodipendente a seguire il programma di cura nei suoi vari momenti, incluse le attivitą esterne al fine di favorire le occasioni di apprendimento e di integrazione sociale del giovane.

Gli operatori delle strutture terapeutiche, sono disponibili ad essere maggiormente attivati dal personale di assistenza del ministero di grazia e giustizia al fine di rendere possibile una collaborazione pił concreta verso programmi congiunti di riabilitazione.